Gesti, prima degli schermi
Porsche ha svelato la Mission S il 15 ottobre 2026 su una banchina del Queens, di fronte a Manhattan. In questo concept, lo sguardo torna naturalmente verso il volante. Cinque strumenti rotondi incorniciano un contagiri con lancetta, mentre comandi fisici permettono di agire senza trasformare ogni gesto in un menu. Lo schermo centrale fisso scompare a favore di un supporto per telefono retrattile compatibile MagSafe. Una proposta che fa venire voglia di guardare la strada, di sentire un comando sotto le dita e di lasciare il resto in attesa.
Una famiglia ancora da immaginare
La silhouette si basa su un’architettura a motore centrale. I suoi parafanghi e le sue proporzioni evocano diverse epoche di Porsche; le ruote reinterpretano in particolare quelle della 928. La Mission S resta un veicolo visionario, non una scheda d’ordine. Accompagna comunque l’annuncio dello sviluppo di una nuova piattaforma di supersportive, posizionata sopra la 911 e destinata a un’offerta duratura. Ciò che qui cattura la nostra attenzione è proprio questa intenzione: costruire la prossima Porsche attorno alla relazione tra chi è al volante e la macchina.
PER ANDARE ALLA FONTE
- Porsche Newsroom — presentazione ufficiale della Mission S — nuova scheda
- Porsche — Mission S, presentazione del design — nuova scheda
Uno sguardo editoriale a partire dalle informazioni pubblicate. Gli obiettivi dichiarati dai costruttori non sono misure indipendenti.



